

Non posso negare che “Everyone I Have Ever Slept With” di Tracey Emin abbia segnato indelebilmente il mio immaginario. E' stato lo stesso per le opere (igloo) di Mario Merz a metà anni ottanta. A quei tempi ero veramente un adolescente e Merz mi ha subito toccato. Il punctum della Emin è come quello di Merz dieci anni dopo.
L’idea della tenda per l’intimità stessa del luogo e, al tempo stesso, per il suo contatto diretto col mondo esterno: la terra, l’aria.
La tenda come membrana di scambio tra me e il mondo esterno. La tenda come interfaccia uomo/mondo.
Entrare in una tenda è un po’ come ritornare nel grembo materno, una riscoperta dell’ancestralità.
Ogni individuo è mio fratello gemello, ogni individuo si troverà obbligatoriamente ad una distanza ravvicinata come se fossimo nuovamente nel grembo della nostra Madre.
Un tubo (cordone ombelicale) collegato al mio ombelico limiterà i miei movimenti.
La tenda andrà montata o in una stanza o all’aperto. Nel primo caso dovrà essere tutto buio con solo qualche piccolo lumino, nel secondo caso dovrà essere necessariamente notte. Il buio a rievocare l’oscurità del grembo materno.
La tenda/grembo sarà avvolta da una colonna sonora che limiterà lo scambio verbale.
La performance avverrà in questo modo:
- Firma liberatoria dei partecipanti, tutti maggiorenni.
- Si chiede ai partecipanti di entrare con meno indumenti possibili.
- Ad ogni partecipante sarà chiesto di scrivere su un foglio il più grosso crimine che la sua fantasia sia in grado di pensare. Una specie di confessione ante peccato.
- Il foglio con il crimine verrà piegato da me ed inserito in una busta trasparente allegato ad una foto polaroid del mio gemello criminale che in questo modo passerà a me il testimone. Mi occuperò io di eseguire il crimine/desiderio per lui appendendo la busta trasparente alle pareti dell’igloo.
- Il mio fratello potrà uscire libero.
Per garantire la massima libertà criminale nessun foglio sarà mai letto. Tutte le buste trasparenti, alla fine della performance, verranno sigillate in un contenitore a testimonianza dell’opera performativa.
In sintesi:
- Prendere una tenda igloo (grembo) in uno spazio chiuso o all’aperto.
- Inserirmi totalmente nudo.
- Aspettare l’ingresso dei fruitori-partecipanti più coraggiosi uno ad uno.
- Farsi consegnare il peccato originale/crimine sotto forma di testo.
- Inserirlo in una busta trasparente.
- Scattare una polaroid al fruitore (fratello) e inserirla nella busta trasparente.
- Applicare busta trasparente con peccato e foto alla parete dell’igloo.
- Ora io sono custode/esecutore del crimine.
Vai qui > http://mondopol.blogspot.com/2009/10/igloo-click-here.html#links
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